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Biofilia e salute pubblica

Che aria tira nelle scuole italiane

Piccoli gesti per fare la differenza

Indagare sulla qualità dell’ aria che ristagna negli ambienti scolastici è un compito molto importante, infatti la presenza di sostanze inquinanti all’interno di aule, palestre, e laboratori è collegata ai problemi che riguardano il degrado degli edifici, le politiche del Ministero dell’Istruzione, il ruolo degli enti locali, in generale tutto quello che regolamenta il sistema scuola.

Ogni giorno alunni, insegnanti e personale scolastico trascorre molte ore in spazi affollati, con scarsa ventilazione, molte volte di vecchia costruzione, che favoriscono una miscela di sostanze inquinanti provenienti dall’esterno ma numerose rilasciate anche dall’interno.

Se pensiamo che persino i gessetti e i pennarelli, possono risultare inquinanti, non c’è da stupirsi se influenze, raffreddori e altre patologie si susseguono negli studenti per tutto l’anno scolastico.

I più colpiti sono i bambini di materne ed elementari, attaccati da tosse secca, mal di testa, svogliatezza e bronchiti. Ancora più pericoloso lo è per i bambini che soffrono già di patologie come allergia o asma.

Recentemente alcuni studi hanno sperimentato il rendimento scolastico attraverso una maggiore ventilazione, e i risultati sono stati immediatamente positivi, addirittura c’è stato un miglioramento dei voti in pagella e di una riduzione degli ammalati.

Nelle scuole purtroppo i problemi da risolvere sono molteplici, ciò nonostante l’inquinamento indoor non è da sottovalutare e basterebbero poche piccole abitudini, come per esempio l’inserimento di piante per migliorare la salute di bambini e docenti.