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Biofilia e salute pubblica

“Ci vuole un albero!”

Stefano Mancuso per la prima scuola verde in Italia

l’Emergenza climatica in cui si trova il nostro pianeta ci obbliga a rivedere il concetto antropocentrico, che fin dalle origini ha pensato l’uomo, “fuori dalla natura”, cioè non  realmente interconnesso e dipendente da essa;  questo è il pensiero del prof. Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, responsabile dell’International Laboratory of Plant Neurobiology e coordinatore del PNAT, quel settore dell’Università di Firenze che si occupa di trovare soluzioni innovative per integrare i benefici della natura nei contesti di vita quotidiana.

A tal proposito è nato il progetto: “Ci vuole un albero”per realizzare a Firenze la prima scuola verde, in cui l’aria è depurata dalle piante, il verde riveste ogni superficie, facendo vivere ai bambini tutte le attività, ludiche e didattiche, a contatto con la natura.

I bambini imparano a scuola la sensibilità e le competenze per interpretare il mondo, è per questo che questo progetto va oltre il momentaneo beneficio quotidiano, sotto tutti i punti di vista.

Il progetto è modulare e si svilupperà anche in base al supporto che arriverà dalla raccolta fondi. Inizialmente, la scuola designata, sarà dotata di una Fabbrica dell’aria, il dispositivo brevettato che consente di depurare l’aria negli spazi chiusi dalle sostanze inquinanti, forzandone il percorso attraverso il terreno e le radici, fino alle foglie da dove viene reimmessa depurata dalla struttura.

Le piante più adatte sono le tropicali, sempreverde, con ampia superficie fogliare.

Il progetto comprende anche la messa a dimora di quante più piante possibile nei cortili, la realizzazione di un orto didattico, oltre la sistemazione a verde dei tetti e delle facciate, migliorando anche le prestazioni energetiche della scuola.

I risultati ottenuti dalla fase sperimentale, hanno mostrato una riduzione degli agenti inquinanti del 98%.