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Conosci le piante antinquinamento

COME OTTENERE UNA BUONA COLTIVAZIONE.

Il trapianto, la concimazione, l’irrigazione e le malattie.

Per migliorare la coltivazione delle vostre piante antinquinamento occorre avere chiaro l’ importanza di alcuni lavori, come il trapianto e concimazione, infatti se pur semplici all’apparenza richiedono alcune accortezze:

 Esaminare le radici: è importante che l’apparato radicale sia consistente e sano.

Ripiantare nel periodo giusto:  la primavera è il momento migliore per rinvasare quasi tutte le piante.

Utilizzare il giusto terriccio: per i vasi superiori ai 15 cm di diametro è bene mettere un drenante (pomice, argilla) e utilizzare la torba più idonea in base alla tipologia della pianta cercando di limitare il compostato.

Concimare durante tutta l’estate: se utilizzate un concime liquido la concimazione dovrà essere due volte al mese sciogliendo il prodottonell’acqua, mentre per un concime in granuli  la concimazione deve essere ripetuta ogni 1-2 mesi a seconda del tipo di concime.

L’altra pratica colturale molto importante è l’irrigazione, infatti se  regolare e corretta  può fare la differenza nella coltivazione delle vostre piante. Fondamentale è non lasciare mai il terriccio asciutto, sia in estate che in inverno, inoltre è buona abitudine nebulizzare le foglie, in particolare nelle stagione calda. Altro accorgimento da avere è quello di non lasciare le piante nell’acqua per troppo tempo, il tempo utile è di circa 15-20 minuti.

 Partendo dal presupposto che le piante più stanno bene e meno si ammalano ci sono alcune malattie e parassiti che si possono diffondere negli ambienti, quindi è fondamentale controllare periodicamente foglie (pagina superiore e inferiore) e germogli per individuarne le cause, dopodichè è fondamentale agire tempestivamente facendo trattamenti con prodotti naturali, che vanno ripetuti per 3 volte a distanza di 5-7 giorni, prodotti che attivano le difese naturali della pianta.