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Conosci le piante antinquinamento

Fitorisanamento

Fitorimediazione

Il FITORISANAMENTO è una nuova biotecnologia di bonifica del suolo, sedimenti e acque contaminate, che utilizza la capacità di alcune piante dette iperaccumulatrici (che possono accumulare i metalli nelle foglie, in concentrazioni anche 50-100 volte maggiori rispetto ai vegetali tradizionali), di estrarre metalli pesanti e/o indurre degradazione di composti organici.

I metalli pesanti, si dividono in due gruppi:

  • quelli che sono anche micronutrienti per gli organismi, come il nichel, rame, cobalto, zinco, manganese.
  • I metalli pesanti non essenziali come il cadmio, cromo, piombo, mercurio.

Questa proprietà fu osservata già negli anni 50 da alcuni scienziati sovietici che notarono che alcune piante semi acquatiche come il Giacinto o la Lenticchia d’acqua, assorbivano metalli tossici come il Piombo, Zinco, Cadmio ecc.

Le piante che maggiormente mostrano tali proprietà appartengono alla famiglia delle Brassicaceae, Euphorbiaceae, Laminaceae, Asteraceae, Scrophulariaceae.

(Vetiver, Alisso, Amaranto, girasole, Senape, Colza, pioppo, ecc.)

Vantaggi:

  • costi ridotti,
  • facile monitoraggio,
  • possibilità di recuperare prodotti che possono avere un valore di mercato,
  • elevato valore ecologico favorendo biodiversità di siti degradati,
  • elevata accettabilità sociale.

Svantaggi:

  • campo di applicazione limitato,
  • processo circoscritto alle zone raggiunte dalle radici delle piante,
  • tempi più lunghi rispetto ai metodi tradizionali,
  • necessità di gestione e smaltimento della biomassa contaminata.