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Biofilia e salute pubblica

I luoghi preferiti dai bambini

Come cambiano i luoghi con l’avanzare con l’età

E’ emerso che bambini di età diverse hanno preferenze ambientali diverse, per questo i bambini più piccoli preferirebbero quei luoghi dove la gratificazione è immediata e dove c’è protezione.

Crescendo con l’età i bambini iniziano a comprendere l’ambiente in cui si trovano e a metterlo in relazione con ciò che li circonda, interesse legato all’uso dello spazio.

I bambini molto piccoli  preferiscono giocare in spazi e angoli chiusi, che mantengano la loro riservatezza, invece negli anni dell’infanzia la maggior parte degli interessi del bambino sono attività di gioco con coetanei in spazi aperti, parchi giochi o prati.

Nella preadolescenza e adolescenza gli ambienti preferiti sono quelli che circoscrivono la realtà confidenziale e l’intimità del rapporto, come per esempio le abitazioni.

Le caratteristiche dell’ambiente, l’ampiezza degli spazi, gli elementi presenti, la luce, i colori, l’armonia delle forme generano stati emotivi e affettivi legati al significato funzionale che il bambino attribuisce a quel luogo, che poi ne determinerà la preferenza.

In generale le tonalità tra il blu e il verde, gli alberi, le distese d’erba, gli animali, sono visti dal bambino come positivi, mentre il grigio, il nero, oppure ambienti che non consentono di muoversi, sono considerati negativi.

E’ emerso talvolta che i bambini siano impauriti da alcuni parti di un bosco, nonostante siano molto belle, questo perché spesso, non è stato spiegato al bambino che si tratta di un posto sicuro, quindi loro ripescano nella loro mente tutte le favole lette da piccoli dove all’interno del bosco si possono trovare mostri o lupi cattivi.