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Biofilia e salute pubblica

Il problema del sovraffollamento nelle aule scolastiche

Il ricambio d’aria rimarrà fondamentale

Secondo il Codacons il numero di studenti per aula è superiore al consentito un po’ in tutta Italia, infatti ai continui tagli dei docenti ne consegue accorpamenti di classi, arrivando a sfiorare 30-35 studenti per aula quando invece il limite sarebbe di 25 studenti per 50 metri quadrati.

Secondo le norme di edilizia scolastica le aule dovrebbero essere alte 3 metri con uno spazio per ogni alunno di materne, elementari e medie di 1,80 metri quadrati, mentre di 1,96 metri quadrati per ciascun alunno delle superiori.

Il mancato rispetto di queste indicazioni determina situazioni pericolose per i ragazzi, con una concentrazione più alta di inquinamento indoor, con pericolosi risvolti sulla salute.

Secondo l’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating, and Air-conditioning Engineers) il ricambio d’aria minimo dovrebbe essere di 8 litri al secondo pro capite per tutte le scuole, valore che non viene raggiunto dal 94% delle scuole, e questo si possono verificare cefalee, disturbi della concentrazione e sonnolenza.

Il ricambio d’aria risulta fondamentale, infatti se i polmoni si riempiono di aria pulita, possono far affluire sangue più ossigenato al cervello, che automaticamente è in grado di lavorare meglio e sviluppare tutte le sue capacità.

Alcuni studi americani hanno dimostrato che il miglioramento dell’aria porta ad una resa scolastica superiore del 15%, mentre in aule con ricambio d’aria insufficiente portano a disattenzione che non sempre sono sintomi di noia o svogliatezza, ma piuttosto sintomi di malessere dei ragazzi.