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Biofilia e salute pubblica

IN ORIENTE E’ CHIAMATO IL SHINRIN-YOK

Il forest bathing

Per 2/3 il Giappone è coperto da boschi e foreste. Loro definiscono foresta una formazione vegetale in cui le chiome degli alberi determinano una copertura del suolo per quota di almeno il 30% con piante arboree che devono raggiungere minimo i 5 mt di altezza. La superficie minima deve essere di 3000 mq a larga almeno 20 mt. Il rapporto con la natura è molto sentito in Giappone, e proprio in virtù di questo legame nel 1982 l’agenzia governativa delle foreste promosse lo Shinrin-yoku, una sorta di viaggio di immersione nell’atmosfera di un bosco. Le ragioni di questa iniziativa erano legate alle conoscenze che si avevano in quei tempi sulle proprietà  salutari degli ambienti naturali, più in base alla cultura popolare piuttosto che da ricerche scientifiche. Una ventina di anni più tardi, probabilmente anche in seguito alla crescita mondiale delle pubblicazioni scientifiche  che trattavano questo argomento i Giapponesi riferendosi ai monoterpeni prodotti dalle piante, il quale venivano respirati automaticamente dai visitatori come se si trattasse di una specie naturale di aromaterapia formularono questa definizione “ la visita di un parco forestale per il relax e lo svago, durante la quale si respirano sostanze aromatiche chiamate phytoncides che composti organici derivati dagli alberi come alfa-pinele e limonele ha effetti positivi, c'è da capire quali effetti e per quanto tempo". Gli effetti positivi sulla fisiologia umana erano ben misurabili, come per esempio la riduzione del cortisolo salivare e nel dosaggio di emoglobina nel sangue affluente nella zona prefrontale del cervello. Altre ricerche furono ripetute nello stesso periodo a Yamagata in una antica foresta di latifoglie, e ampliando i campi di osservazione di questi effetti , è emerso pressione arteriosa e pulsazioni cardiache regolari e concentrazione di cortisolo e immunoglobina A nel saliva. Il dottor Qing Li del dipartimento di igiene e salute pubblica della Nippon Medical School di Tokyo decise di approfondire  gli effetti sul sistema immunitario indotto dai monoterpeni emessi dalle foreste. I risultati uscirono sulla rivista Immunopharmacology and Immunotoxicology e valutarono l’azione degli olii essenziali del legno (Phytoncides) del Chamaecyparis Obtusa e Cryptomeria Japonica, conifere molto diffuse in Giappone. Attraverso questo esperimento venne dimostrato l’azione degli olii essenziali sulla funzione immunitaria umana in totale assenza di attivazione o regolazione da parte del cervello. Vennero ripetuti studi anche nel 2005 comprendendo gruppi di persone di entrambi i sessi tra i 25 e i 55 anni in buone condizioni di salute per i quali era stato predisposto un protocollo di visita della durata di due giorni e due notti in aree forestali. Il protocollo comprendeva il primo giorno  una passeggiata di due ore nel bosco con raddoppio il secondo giorno (metà la mattina e metà la sera). Ogni mattina i partecipanti venivano sottoposti a prelievi del sangue e campione delle urine al fine di stabilire il numero di globuli bianchi, il numero dei linfociti killer e la quantità di proteine anticancro intracellulari, mentre nelle urine i dosaggi di adrenalina e noradrenalina che sono gli ormoni dello stress. I risultati delle analisi evidenziarono un aumento del 40% del numero dei linfociti NK, un incremento del numero di proteine anticancro, inoltre i livelli di adrenalina e noradrenalina nelle urine erano diminuiti. Inoltre è stato evidenziato che questo effetto benefico si protraeva anche per un mese, quindi è stato concluso che frequentazione programmate nei boschi possono contribuire a mantenere alte le difese immunitarie, quindi prevenire la formazione di tumori e altre patologie.