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Agenti inquinanti

Le allergie negli ambienti scolastici

Perché sono cosi frequenti

Le forme allergeniche tra gli ambienti scolastici sono in aumento di anno in anno, infatti ben il 27,6% degli studenti soffre di rinite, il 21,9% di tosse e il 19,9% di altre forme di allergie.

Per allergie si intende quelle risposte del sistema immunitario nei confronti di sostanze come pollini, acari, piume, alimenti, presenti nell’ambiente che viviamo.

I fattori ambientali come l’inquinamento domestico, unito con la scarsa igiene dell’ambiente possono scatenare reazioni allergiche come asma, dermatiti, orticaria, congiuntiviti, fino a patologie più gravi come shock anafilattico.

Anche la manutenzione dei cortili e del verde intorno all’edificio può comportare gravi pericoli, infatti punture di api e calabroni possono rappresentare un rischio, ciò nonostante la percentuale degli istituti che dichiara di pulire il cortile solo volta al mese è la più alta con  circa il 31%, i restanti fanno manutenzione del verde una volta ogni tre mesi, alcuni addirittura una volta ogni sei mesi.

Le allergie alimentari sono una malattia frequente, e quel che è peggio è che registra una costante crescita da 15 anni, infatti sarebbe fondamentale rispettare il regime alimentare dei bambini, rispettando il più possibile le loro allergie, cercando di utilizzare guanti in vinile anziché in lattice, come pure attrezzature ed eventuali arredi in latex potrebbero essere sostituiti con materiali naturali.