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Agenti inquinanti

Le polveri sottili

Le fonti del particolato e i suoi valori

La qualità dell’aria dipende spesso anche dalla quantità di sostanze che penetrano dall’ esterno verso l’interno, infatti ambienti in prossimità di strade trafficate la quantità di particolato indoor sarà  più alta proprio per questo motivo.

Proprio la diversa localizzazione degli edifici è la causa della differente concentrazione di pm10 all’ interno degli ambienti.

Non sono esenti da questo problema gli edifici scolastici, in alcune aule a Palermo infatti sono stati riscontrati valori fino a 180 microgrammi di particolato per metro cubo, quando il limite previsto dalla legge è di 50 microgrammi.

Questo dato indica di dover effettuare per il futuro una corretta pianificazione urbana, mentre per gli edifici esistenti dovrebbe essere alleggerito il traffico attorno alle scuole, magari con maggiori piste pedonali o ciclabili.

Il particolato abbonda nelle aule a causa non solo del traffico esterno, ma anche dalle polveri dei gessi usati per le lavagne.

La semplice apertura delle finestre può non essere sufficiente nei casi in cui il particolato sia abbondate, in questi casi infatti è preferibile ricorrere a sistemi di ventilazione automatica in quanto l’apertura delle finestre in orari sbagliati può far entrare particelle dall’esterno.

Il particolato aerodisperso è particolarmente pericoloso in quanto costituito da particelle molto piccole presenti nell’ atmosfera, queste particelle (liquide, solide, aerosol) vengono classificate secondo il diametro aerodinamico, pm10 racchiude tutte le particelle fino a 10 micrometri di diametro.

Prodotto da qualsiasi tipo di combustione, dal fumo delle sigarette, candele, fumo di autoveicoli, caminetti, il pm10 è molto pericoloso in quanto è in grado di raggiungere le vie respiratorie fino ad arrivare agli alveoli polmonari e rilasciare sostanze tossiche nel sangue, portando ad asme, bronchiti, disturbi cardiaci.