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Agenti inquinanti

L'inquinamento indoor

Cosa si intende per inquinamento indoor? Ecco alcuni casi di studio in Italia

Cosa si intende per ambiente indoor? Innanzitutto va rilevato che per ambienti indoor si intendono gli ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali; secondo questo criterio, l'ambiente indoor comprende:

  • Abitazioni
  • Uffici pubblici e privati
  • Strutture comunitarie (ospedali, scuole, caserme, etc)
  • Locali destinati ad attività ricreative o sociali (cinema, bar, ristoranti, etc)
  • Mezzi di trasporto pubblici e privati.

Quindi si tratta di ambienti nei quali la popolazione trascorre gran parte del proprio tempo, di conseguenza un prolungato contatto con sorgenti di inquinamento.
Secondo una ricerca fatta su un campione in Italia la popolazione di Milano trascorre in media il 59% del tempo a casa, il 35% in ufficio mentre il 6% nei tragitti casa-ufficio.
In seguito alla crisi delle risorse energetiche, si sono imposti nuovi criteri progettuali per gli edifici.

La necessità di contenere i consumi per il riscaldamento e per il condizionamento ha imposto un migliore isolamento termico degli edifici, modificando così anche nuovi materiali per gli arredamenti interni.

Alcuni casi di studio

In Italia si è iniziato a discutere l'inquinamento indoor solo in tempi recenti, a seguito anche delle problematiche salutari di cui siamo vittime. Considerando la percentuale di permanenza negli ambienti confinati è dimostrato che durante l'inverno le persone spendono il 92,5% del tempo in ambienti chiusi (casa,ufficio,mezzi di trasporto),contro l'84,6% dell'estate. Nel 2000 a Milano un campione di lavoratori è risultato che trascorresse il 58,8% a casa, il 35% nel posto di lavoro e il 6,2% nei trasferimenti quotidiani. A Firenze nel 2008 sono stati riscontrati valori simili, infatti il 58% delle persone prese in esame trascorre il tempo in casa, valore che scende al 53% in primavera, estate.

(tratto da ISPRA)