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NEWS E ULTIM'ORA

PIANO D’AZIONE PER L’ARIA PULITA.

Nato il protocollo ARIA PULITA.

Il 4 giugno 2019 a Torino si sono  riuniti  gli Stati generali dall’ aria pulita, per affrontare in maniera più strutturata e incisiva questa che oramai è considerata una vera e propria emergenza. Il protocollo  “aria pulita” sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio, sei ministeri, regioni e province autonome che hanno condiviso l’urgenza di agire subito, contiene misure che riguardano i settori maggiormente responsabili dell’ inquinamento. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri viene istituita l’ unità di coordinamento del piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria, che ha il compito di individuare entro 6 mesi altre misure eventualmente adattabili a livello nazionale e locale in contrasto all’ inquinamento atmosferico e per il miglioramento delle qualità dell’aria. Il piano d’azione ha una durata di 24 mesi  con uno stanziamento di 400 milioni di euro annui in 5 ambiti di intervento.                                           1 Agricoltura: con l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e nuove limitazioni sul bruciamento dei residui vegetali.

2 Mobilità: l’ introduzione dei criteri ambientali nella circolazione in ambito extraurbano, limitando ai tratti autostradali adiacenti ai centri urbani, con particolare riferimento alle riduzioni dei limiti di velocità.

3 Riscaldamento civile: la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti da stufe e impianti termici a biomassa.

4 Misure trasversali: vanno dalla razionalizzazione dei sussidi ambientali dannosi già presenti nel fondo annuale per il finanziamento del Programma Nazionale per il controllo dell’inquinamento atmosferico.

5 Uscita dal carbone: prevista per il 2025 con una accelerazione per le centrali termoelettriche  che ricadono nelle aree oggetto delle procedure d’ infrazione attraverso chiusura o trasformazione.