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Curare gli spazi in maniera naturale

Uso delle piante in bioedilizia

Canapa Sativa

Pianta erbacea molto resistente, a ciclo annuale e ricrescita veloce, già coltivata in Cina 8500 anni fa, utilizzata come fibra per le sue eccellenti proprietà, si è diffusa prima in Asia occidentale e poi in Egitto, arrivando in Europa tra il 2000 ed il 1000 a.C.

La diversità dei prodotti per cui può essere coltivata è straordinaria, arrivando fino a 25000 prodotti, dalla dinamite al cellophane (dal noto magazine americano, Popular Mechanics).

É interessante notare che la Canapa industriale non è la stessa cosa della Marijuana, differenziandosi per la quantità di principio attivo THC che è pari o inferiore allo 0,2%, mentre può variare dal 5 al 20% nella Marijuana.

Nel suo ciclo di vita, sequestra ingenti quantità di carbonio ed anche la resa in biomassa è molto alta.

Cosa molto importante è che si comporta da vera e propria pianta antinquinamento con effetto di bonifica del terreno, assorbendo inquinanti come zinco e mercurio.

UTILIZZI

Fibre Lunghe:

bioplastica, carta, pannelli isolanti, materiali geo tessili biodegradabili, prodotti tessili grezzi, prodotti tessili delicati

Nucleo Legnoso:

biocomposito di canapa e calce, pannelli, intonaci per l’edilizia, isolamento termico e acustico per l’edilizia

Semi:

vari prodotti alimentari e di cosmesi

Canapulo (truciolato di canapa):

E’ formato da microscopici alveoli colmi d’aria che comportano continui processi di micro-condensazione e micro-evaporazione in grado di bloccare il passaggio caldo-freddo e di regolare l’umidità.

Quindi in pratica:

isolamento termico, isolamento acustico, inerzia termica, regolazione umidità.  (da: www.equilibrium.it).